Indice FTSE 100 e GBP: analogie di un crash

Indice FTSE 100 e GBP: analogie di un crash. In questa “free” analysis di oggi analizziamo l’indice inglese FTSE 100 confrontandolo con la sterlina inglese: i risultati sono interessanti.

FTSE100 Index

 

Pochi giorni fa, avevo postato un’analisi sul cross GBP/USD in prossimità del referendum sulla Brexit  indicando che, l’analisi delle onde di Elliott, classificava il movimento di recupero da parte della sterlina  come una correzione tecnica all’interno di un trend decisamente ribassista (nel dettaglio una FLAT CORRECTION). Ora un pattern simile si sta formando sull’indice inglese FTSE 100, semplice casualità o analogia tecnica? Andiamo nel dettaglio di questa analisi:

L’indice inglese FTSE 100 ha trovato un massimo importante nel 2015 attorno ad area 7.130 punti, da allora l’indice si trova in deciso downtrend ed ha già fatto un segnare un declino del 25% rispetto al massimo del suo valore. La probabilità che questo storno sia solo la prima onda di un ciclo ribassista molto più esteso è davvero importante.

Infatti, Il rimbalzo tecnico al quale abbiamo assistito nel 2016 va classificato per il momento come una FLAT Correction (la suddivisione interna per chi usa Elliott è 3,3,5) ed ora l’indice sta affrontando resistenze davvero cruciali per il suo andamento di medio termine.

Se la struttura del movimento tecnico fosse confermata, da una ripresa dello storno in questa settimana di trading, non ci sarebbero più dubbi sulla natura correttiva del rimbalzo in questo 2016 e dovremmo aspettarci un forte movimento da parte del prezzo simile a quello avvenuto sul cambio correlato GBP / USD: ecco l’immagine del cambio:

gbp usd

Un altro aspetto molto importante da considerare è questo: Il “danno” finanziario si manifesta prima nel mercato monetario e poi negli indici azionari, questo perché un oscillazione prepotente del cambio mette in crisi le dinamiche dell’economia reale in primis e poi le speranze degli investitori ( motore dell’andamento azionario).

Chi ha un’ottima capacità di osservazione avrà sicuramente  notato che, anche nel 2008, la volatilità nel mercato Forex aumentò in maniera considerevole prima dello storno dei mercati azionari.

Una strana casualità anche questa oppure un’analogia da sfruttare?

Update 12/08/16:

La price action ha smentito l’ipotesi di una flat per l’indice inglese. attualmente si sta sviluppando l’onda 3 dell’ultima onda primaria (5) del (B). Questo rally è semplicemente dovuto alla svalutazione della sterlina. Una volta che saranno raggiunti nuovi massimi e la sterlina comincerà il rally per l’indice inglese ci sarà l’inizio del mercato sell

 

 

 

 

 

 

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