DAX:l’inizio di un nuovo ciclo sell?

DAX:l’inizio di un nuovo ciclo sell?  Il sell – off partito da area 11.430 è molto interessante.

dax short term

 

La discesa iniziata da 11.430 punti sembra impulsiva, è l’inizio di un ciclo sell oppure una correzione del ciclo ottobre – novembre ?

Poco importa, la view rimane ribassista in tutti e due i conteggi, area 10.000 punti dovrebbe essere raggiunta quanto prima nel mese di Dicembre

 

 

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Azimut: un primo impulso ribassista dai massimi

Azimut: un primo impulso ribassista dai massimi. Il massimo fatto registrare a Maggio 2015 potrebbe segnare la fine del trend rialzista. 

AZIMUT

AZIMUT

Il titolo Azimut dal 2009 ad oggi, è passato da 2,4 euro per azione fino ad un massimo fatto registrare (pochi mesi fa) di 29,5 euro per azione. La marcia trionfale del titolo però, in questo periodo, potrebbe essere messa in discussione da numerosi fattori: nel corso di questa analisi li affronteremo in maniera dettagliata, in modo tale da trovare un piano di trading da seguire per chi possiede queste azioni o per chi volesse cercare un’interessante opportunità nel mercato azionario. Di seguito i fattori tecnici che ho osservato:

  1. L’ascesa dal 2009 ad oggi si è sviluppata in 5 onde; in particolare l’ultima onda rialzista è partita ad ottobre 2014
  2. Notiamo una certa proporzione tra le onde, con un’onda 3 estesa
  3. l’ultima onda rialzista è stata quasi del tutto riassorbita dal mercato
  4. Sul time frame daily è già visibile un primo movimento impulsivo

Dopo un’ascesa in 5 onde quindi, è necessario che il mercato corregga il trend precedente. La proporzione tra le onde è un altro interessante fattore che conferma la fine del trend.

Per chi avesse avuto, la fortuna o l’intuizione di comprare queste azioni negli anni precedenti, è quindi consigliabile settare un livello di trailing stop: in questo caso il trailing stop va posto sotto l’inizio dell’ultima onda rialzista: 15,8 eur per azione.

Per chi invece volesse cercare un’opportunità short ( attraverso opzioni o cfd) lo stop loss va posto sopra il massimo a 30 eur per azione con target minimo la violazione del supporto formatosi ad Ottobre 2014, quindi area 15,8.

Solo una chiusura giornaliera sopra 30 eur per azione potrà negare la view ribassista su questo titolo nel breve termine: resta comunque il fatto che, anche se dovessero formarsi nuovi massimi frazionali, lo storno e la correzione tecnica potrebbe solo essere rimandata di qualche mese.

VolksWagen: e chi lo poteva immaginare?

VolksWagen: e chi lo poteva immaginare? Chi usa ELLIOTT lo sapeva già da un bel pò.

VOLKSWAGEN

VOLKSWAGEN

Il recupero al quale abbiamo assistito negli ultimi anni era solamente “un corrective rally”, in gergo tecnico “B”.Mentre l’evento che ha sancito la fine del mercato bull per questa azione era già avvenuto nel 2008 con un classico “throw over”. Per cui non stupiamoci se nei prossimi anni vedremo l’azione VolksWagen scendere sotto i 50 euro per azione. L’analisi di Elliott non può dirci cosa realmente sta accadendo, ma ci avvisa con largo anticipo, quando un trend è finito o sta per finire. Il mercato non si muove in maniera casuale come molti vogliono farci credere.

Il 90% degli attori partecipanti nel mercato non crede nella teoria di Elliott, però è provato che i trader vincenti sono in media il 10% del totale, tutti gli altri perdono, non sei ancora convinto? Usa Elliott e goditi il trend!

Be smart

INTESA SAN PAOLO: allacciamo le cinture!

INTESA SAN PAOLO: allacciamo le cinture! Uno dei titoli più importanti del nostro indice potrebbe aver finito il suo ciclo rialzista.

INTESA SANPAOLO

INTESA SANPAOLO

Uno dei titoli più importanti dell’indice italiano, che ha registrato performance davvero interessanti dal 2012 ad oggi, potrebbe essere giunto al capolinea. Da settembre 2012 il titolo infatti, è passato da area 0,75 fino ad un massimo di 3,67 euro per azioni fatto registrare ad Agosto, prima dello scossone ribassista su tutti i mercati azionari. La domanda che ogni investitore si sta ponendo è questa:

Potrebbe essere questa un’altra occasione di acquisto e il titolo potrebbe rivedere nuovi massimi, oppure il trend rialzista è davvero finito?

Per cercare di rispondere a questa domanda ,l’unico modo è analizzare il movimento, attraverso il modello delle onde di Elliott e osservare se il prezzo ha già disegnato le famose 5 onde rialziste.

L’analisi di Elliott ci indica che comprare questa azione, d’ora in poi è molto pericoloso, perchè 3,67 potrebbe essere il massimo di un’onda 5, un massimo quindi davvero importante.

Nel breve termine se non ci sarà una chiusura giornaliera sopra il livello 3,67 potremmo assistere a nuove discese fino all’area di supporto posta a 2,5 – 2,16 euro per azione.

In anteprima il nuovo film della Marvel: The policymaker

supereroi

supereroi

Titolo ironico, ma argomento non proprio ironico: potrebbe il mercato non credere più nei nostri supereroi: YELLEN, DRAGHI, ABE? beh la risposta ve la stanno dando i grafici: il prezzo! pochi ormai credono che le politiche monetarie possano risollevare l’economia e soprattutto raggiungere i target dell’inflazione proposti dai nostri supereroi. Ma la mia domanda è questa:

Non era forse una soluzione migliore, deflazionare nel 2008 quando non c’era ancora la bolla azionaria per poi ripartire?

Adesso ci troviamo con speranze disattese, e rendimenti azionari che non corrispondo all’economia reale, corrispondono alle speranze, che però possono essere spazzate via in un attimo.Uno spettro che avanza lentamente ma inesorabilmente. Dal mio punto di vista sono come quegli escursionisti che non rispettano la montagna o la natura, prima o poi la natura si ritorce contro spazzandoli via: prepariamoci per qualcosa di molto importante.

Nel frattempo, per chi ha comprato azioni, credendo nei nostri supereroi, c’è solo una medicina possibile: La volatilità, lei sarà la vera regina del mercato azionario: aspettiamoci nuovi massimi molto presto:

vix

vix

Grazie supeeroi, io non vi ho mai creduto davvero oppure ci ho creduto ma con qualche limite, fortunatamente mesi fa mi ero già svegliato da questo sogno e preparato un piano alternativo!

Chi ha sottoscritto il mio servizio segnali ora si sta godendo le posizioni short DAX e FTSE MIB:

Per aderire al servizio manda una mail a:

filipozze@hotmail.it

Unicredit: cambio di trend in arrivo?

Unicredit: cambio di trend in arrivo? La resistenza posta a 7 euro per azione respinge la continuazione rialzista.

UNICREDIT blog

UNICREDIT blog

Analizziamo oggi un titolo molto popolare per gli investitori italiani: Unicredit.

Il trend rialzista sembra aver già trovato un massimo a giugno 2014 e nonostante le buone notizie sugli utili della banca, la resistenza psicologica posta a 7 euro per azione, non è stata rotta: come mai?

Attraverso  l’analisi delle onde di Elliott riusciamo ad individuare gli scenari futuri per l’azione e a capire perchè:

Già nel 2014 infatti, la rottura del supporto posto a 5 euro per azione, indicava la volontà da parte del titolo, di correggere il movimento partito da area 3 a fine 2013: dalla rottura di quel supporto abbiamo osservato una contrazione di volatilità e una serie di rimbalzi tecnici, che però non sono mai riusciti a rompere la resistenza fondamentale per l’estensione del trend rialzista.

Negli ultimi mesi la pressione ribassista è tornata a farsi sentire, ed il supporto chiave posto a 4,75 potrebbe essere rotto quanto prima: il target del movimento di correzione dovrebbe essere la prossima area psicologica di supporto posta a 4 euro per azione.

Solo una chiusura giornaliera sopra 7 euro per azione potrà invertire la tendenza ribassista del momento.

ENI: lo storno non è finito

ENI: lo storno non è finito. Possibile vedere nei prossimi giorni un ritorno verso i prezzi del 2011 in area 10 euro per azione.

ENI

ENI

Il ciclo rialzista di ENI è finito con il massimo fatto segnare in area 19,32 lo scorso Agosto. Da quel momento infatti, complice la discesa dei prezzi del petrolio, ENI ha dato subito un chiaro segnale di esaurimento del trend rialzista: scendendo in 5 onde dai massimi e rompendo il canale di trend che sosteneva il rialzo. L’azione è così scivolata dal massimo fino ad area 12,6 perdendo più del 30% del suo valore in meno di 5 mesi.

Dal supporto posto a 12,5, il titolo è rimbalzato, in maniera correttiva per i primi mesi del 2015 confermando che, un altro scivolone ribassista era dietro l’angolo. Ora il quadro tecnico ci conferma che, lo storno, non è ancora finito ma il movimento risulta sicuramente incompleto: nei prossimi giorni potremmo infatti assistere ad una rottura del supporto posto a 12,5 per andare a ritracciare l’intero trend partito ad Agosto 2011.

Solo un ritorno sopra area 17, può invalidare la view ribassista per l’azione a maggior capitalizzazione dell’indice italiano.