2 mesi fa vi avevo avvertito

Ecco un mio articolo sul petrolio datato 14 OTTOBRE :

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http://www.fabiotroglia.com/petrolio-possibili-nuovi-minimi-13501

Chiaro, all’epoca nessuno ci credeva eppure mi ripeterò, a costo di essere banale: chi sa usare bene le onde di Elliott conosceva in anticipo che il movimento del petrolio era di natura correttiva e che ben presto, il trend ribassista sarebbe ripartito con la stessa forza di prima, il motivo è questo:

  • quando in seconda posizione troviamo un triangolo il movimento è sempre una correzione tecnica
  • un triangolo in seconda posizione è sempre un B di un ABC o parte di una correzione più complessa

Ora che tutti parlano del petrolio, it’s time to turn bullish?

 

Crude Oil Full0116 Future

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NZD USD: riparte un nuovo ciclo sell?

NZD USD: riparte un nuovo ciclo sell? Commodities currencies ancora in difficoltà in seguito alla discesa dei prezzi delle stesse commodities.

nzd usd

nzd usd

Un classico esempio di come il mercato si muove  è il cross NZD USD: Il massimo fatto segnare a 0,884 il 7 luglio dell’anno scorso ha dato il via ad un bellissimo trend ribassista. Il trend ribassista sta rispettando le onde di Elliott e ci sta indicando che il trend non è ancora giunto a conclusione.

Il trend, alimentato da ragioni fondamentali, come la discesa dei prezzi delle commodities e la forza del dollaro americano vive di fasi di allungo e fasi di correzione. Dopo l’accelerazione fatta segnare questa estate, dove il cross ha ceduto 6 figure in meno di 3 ore, è cominciata una lunga fase di correzione: correzione che però sembra essere giunta a conclusione in area 0,69 a ridosso della soglia psicologica 0,7  e del ritracciamento 38.2 di Fibonacci.

Il cambio NZD USD infatti, dal livello citato sopra, ha ricominciato il trend ribassista: trend dominante in questa fase di mercato. Ora il cross scambia ad un livello di 0,66 e se l’analisi fosse corretta potremmo vedere una discesa dei prezzi al di sotto di area 0,60. Come comportarsi a ridosso della pubblicazione dei dati sul lavoro americano?

Il mercato potrebbe muoversi in 2 modi:

  • se il primo impulso è già stato completato, vedremo un ritracciamento di questo e quindi ci sarà un’ottima opportunità di vendita
  • se invece il trend è già in accelerazione, la pubblicazione di dati positivi, può esporre il cross ad un vero e proprio sell-off

La cosa però importante da capire è che, anche se la pubblicazione dei Non Farm Payrool fosse negativa, non cambierebbe la view ribassista di fondo su questo cross. Il livello che non deve essere rotto per confermare la view ribassista è 0,692: solo una salita al di sopra di questo livello tecnico potrà far tornare gli acquisti sul dollaro neozelandese

Petrolio: probabilmente vedremo nuovi minimi nelle prossime settimane

Petrolio: probabilmente vedremo nuovi minimi nelle prossime settimane. Il rimbalzo tecnico da area 38 è ancora di natura correttiva.

Oil

Oil

Il Petrolio ha iniziato una forte discesa da area 64 nel mese di Maggio, perdendo all’incirca il 45% del suo valore prima di trovare una base di rimbalzo in area 38 usd per barile. Il rimbalzo tecnico ha portato ad una ascesa fino all’area di resistenza 50 – 51, tuttavia questo rimbalzo tecnico, sembra ancora essere una correzione all’interno di un trend ribassista. La spike, alla quale abbiamo assistito in questi ultimi giorni sopra area 50, è stata quasi del tutto assorbita e una violazione del supporto in area 44 potrebbe dare nuovo slancio al trend ribassista.

Se area 51 non dovesse venire violata potremmo perciò, osservare nuovi minimi nelle prossime settimane, viceversa la rottura della resistenza dovrebbe dare nuovo slancio alle quotazioni fino alla successiva area di resistenza posta a 58 usd per barile. Per il momento però, l’ipotesi più probabile resta sempre quella ribassista, con la formazione di nuovi minimi prima di poter ripartire al rialzo in maniera significativa

Gold: estensione del trend rialzista

Gold: estensione del trend rialzista. Per i restanti mesi del 2015 dovremmo assistere ad una salita del metallo prezioso verso le precedenti aree di resistenza.

 Gold USD

Gold USD

Il metallo prezioso da inizio 2015, ha terminato l’ultima parte del trend ribassista, portando le quotazioni da area 1.307,7 dollari per oncia fino ad un minimo di 1.071 dollari per oncia ( minimo fatto segnare il 20 luglio 2015 ).

Perchè affermo: ” ha terminato l’ultima parte del trend rialzista”? perchè dopo aver aggiornato nuovi minimi, il Gold è salito in 5 onde dai minimi creando i presupposti per l’inizio di un ciclo rialzista. Dall’analisi delle onde di Elliott sappiamo infatti che, una salita in 5 onde dai minimi, indica l’esaurimento del trend ribassista e quindi la formazione di un minimo significativo.

Dopo aver completato un primo movimento in 5 onde da area 1.070 fino ad area 1.170, il gold ha ritracciato in 3 onde, creando il classico pullback sul minimo: il supporto però non è stato violato ed il trend rialzista è ripartito con decisione. Quali sono allora i target del movimento?

Un target plasusibile di questo movimento potrebbe essere la precedente area di resistenza posta a 1.307,7 dollari per oncia.

Solo una chiusura giornaliera sotto il minimo in area 1.071 dollari per oncia potrà invalidare la view rialzista sul metallo prezioso.

Corn: è arrivato il momento di agire

Corn: è arrivato il momento di agire. Il lungo trend ribassista non è ancora giunto ad una conclusione, un nuovo storno è alle porte.

Corn

Corn

Uno dei mercati sicuramente più interessanti è il mercato delle commodities. In questi ultimi anni stiamo assistendo ad uno storno generale di tutte le commodities (metalli preziosi, beni industriali e materie prime) con annesse vendite delle commodities currencies (AUD, CAD, NZD). Da quando è partito il quantitative easing delle banche centrali infatti, c’è stato solo un parziale recupero dei consumi e della domanda di beni produttivi, ma il ciclo ribassista delle commodities ha continuato il suo corso. In questo articolo vediamo come il Corn, stia sviluppando un bellissimo trend ribassista partito in area 800 nel 2012. L’analisi delle onde di Elliott nel breve termine ci indica che, il recupero da area 360 fino a 450 è un rimbalzo tecnico. Il Corn infatti da area 454 è sceso in 5 onde e potrebbe proseguire quanto prima la sua marcia ribassista. Nel breve termine potremmo vedere un ultimo allungo prima di completare la correzione tecnica in area 400 – 415: se il rimbalzo non supererà area 454 potremmo vedere nei prossimi mesi una discesa sotto area 300.

Solo una chiusura giornaliera sopra area 454 potrà sancire la fine del trend ribassista di medio termine

La differenza tra prezzo e valore

Per te che hai comprato obbligazioni in valute estere e non ti spieghi come mai, anche un investimento obbligazionario ( apparentemente privo di rischio) può portare alla rovina finanziaria, ho preparato questo grafico:

CRB commodities index

CRB commodities index

Questo è il grafico di un indice ( un paniere ponderato dei prezzi delle commodities ) : a cosa serve?

serve a monitorare lo stato di salute dell’economia reale e dei prezzi delle materie prime.

vediamo come, nel 2008, c’è stato un crash di questo indice coinciso con l’ultimo crash finanziario.

Dal 2008 in poi c’è stata una piccola ripresa dei prezzi ( il modello di elliott ci diceva che era solo un rally di correzione) mentre gli indici azionari hanno iniziato un nuovo ciclo rialzista creando nuovi massimi storici. Ma perchè?

Perchè le banche centrali hanno introdotto nuove misure per il credito ( Quantitative easing) e la speranza di vedere una ripresa dell’economia era superiore a ciò che in realtà accadeva nel mondo reale dei prezzi delle commodities. La banca che ti ha venduto l’obbligazione, probabilmente non conosce nemmeno questo indice, ma soprattutto non conosce che, la prima condizione per la deflazione, è l’introduzione di nuove misure espansive.

La seconda condizione prevede dei fondamentali macroeconomici in contrazione rispetto al precedente ciclo economico: ed è esattamente quello che sta succedendo in questo momento.

Il mercato azionario ha creato nuovi massimi, ma questo non è stato accompagnato da nuovi massimi nel prezzo delle commodities: i fondamentali macroeconomici divergono con i prezzi dei listini azionari! Quindi riassumendo il tutto:

sei davvero convinto che l’azione che hai comprato o l’indice azionario, abbia un valore equo (fair value) molto vicino al suo prezzo attuale?

Corn: Il trend ribassista non è ancora finito

Corn: Il trend ribassista non è ancora finito. L’analisi del trend ci indica che potremmo avere nuovi ribassi nei prossimi mesi.

Corn

Corn

Il corn (Mais) negli ultimi 3 anni di contrattazione ha intrapreso un trend ribassista ben definito. Dal 2012 in poi il prezzo del grano ha subito una discesa del 50% circa e a Settembre 2014 ha trovato una base di appoggio verso area 375 dollari. Tuttavia il rimbalzo che si è configurato nei mesi successivi, è stato di natura correttiva e quindi una nuova accelerazione ribassista potrebbe seguire nei mesi futuri. Nel breve termine abbiamo già assistito ad una forte accelerazione dalla resistenza posta a 456 fino ad area 360 : se da questo livello il rimbalzo sarà di natura correttiva allora potremmo vedere le quotazioni scendere fino a 261 dollari ( ondata che dovrebbe finire il primo ciclo ribassista partito nel 2012 ).

Da notare che, la situazione tecnica presente nel grano, la troviamo in quasi tutte le materie prime, segno inconfutabile che le misure espansive messe in atto dalle banche centrali non stanno rilanciando nè i consumi nè la domanda di beni ( industriali e non). La deflazione potrebbe quindi essere davvero lo scoglio, che le banche centrali dovranno affrontare nei prossimi anni.