Comprare petrolio è rischioso, ecco perchè

Molte volte, un’analisi intermarket può chiarirci le idee e a differenza dell’analisi sullo strumento principale, il mercato correlato offre una visione più chiara e più facile da seguire. Prendiamo ad esempio la correlazione USD CAD / prezzo del petrolio.

Il dollaro canadese è la valuta più correlata alle quotazioni dell’oro nero ( termine ormai improprio visto le quotazioni del petrolio stesso); a seguire segue la sterlina inglese.

Analizzando la situazione nel mercato Forex si può facilmente capire che il prezzo del petrolio, può scendere ancora di molto, di seguito il cross USD CAD:

usd cad

Siamo all’interno di un’onda estesa 3, onda che però non ha ancora raggiunto il target 1.618 rispetto all’onda 1: il target minimo di questa onda è in area 1,59 / 1,6: che cosa ci sta indicando allora questo cross?

Molto probabilmente, il petrolio, non ha ancora trovato un minimo importante e nelle prossime settimane è più probabile una continuazione al ribasso dei prezzi del petrolio con conseguente esplosione di volatilità sul cross USD CAD. State molto attenti quindi nel comprare petrolio, rispettate il trend!

Se volete date un’occhiata anche al cross GBP/USD e vedrete una struttura ancora incompleta ed in fase di sviluppo: 2 indizi fanno una prova?

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Quale sarà il destino dell’EURO? analizziamo 3 cross per capire cosa può succedere

Quale sarà il destino dell’EURO? analizziamo 3 cross per capire cosa può succedere.

Attraverso l’analisi congiunta di 3 cross contro l’euro cercherò di dare una chiave di lettura anche su EUR USD:

EUR NZD:

EURNZD

EURNZD

EURNZD DAILY

EURNZD DAILY

Il super ciclo sell partito nel 2009 ha trovato una base di supporto verso area 1,4. Analizzando il grafico daily vediamo già un primo impulso in fase avanzata! Il target finale di questo movimento è posto a 1,2: se l’analisi è corretta ci sarà un rialzo di 40 figure!

EUR AUD:

eur aud

eur aud

Anche in questo caso notiamo come il ciclo sell partito nel 2009 è già in correzione avanzata: potrebbe essere partita l’onda “C” in quanto la correzione da area 1,6 al momento si è sviluppata solo in 3 onde: target del movimento compreso tra 1,75 e 1,8: 35 figure in prospettiva!

EUR CAD:

EUR CAD

EUR CAD

La correzione del super ciclo in questo caso sembra già essere completata, ma anche se la discesa da area 1,55 fosse un impulso notiamo chiaramente che si è già sviluppata in 5 onde ben definite, una correzione di questo ciclo quindi è necessaria: possibile target del rialzo area 1,5: circa 12 figure.

EUR USD potrebbe quindi aver trovato già un minimo importante dal quale ripartire? in base a queste configurazioni tecniche potrebbe già essere all’interno di un primo ciclo rialzista. La risposta definitiva la attendiamo dal prezzo, nuovi massimi sopra 1,16 e un pullback in 3 onde confermerebbero l’ipotesi rialzista.

Se fosse confermata l’ipotesi del triangolo ribassista avremo un’informazione molto importante, in quanto i triangoli si formano nel 90% dei casi in, prossimità dell’ultimo movimento direzionale. Per cui è possibile che dopo nuovi minimi storici ci sia una violenta reazione nella direzione opposta.

EUR USD Vs DAX: da maggio 2014 qualcosa è cambiato

EUR USD  Vs DAX: da maggio 2014 qualcosa è cambiato. Prima di maggio 2014 la correlazione tra i due strumenti era positiva, ora è totalmente inversa, perchè?

EURUSD vs DAX

EURUSD vs DAX

Le correlazioni sono strumenti necessari per ogni trader, va detto però che, bisogna essere sempre molto flessibili in quanto le correlazioni variano a seconda delle fasi di mercato. Ecco l’esempio più chiaro del momento:

Prima di maggio 2014 la correlazione tra EUR/USD e l’indice tedesco DAX era positiva. Il mercato interpretava la vendita di dollari americani come la continuazione del quantitative easing della FED e indicava che i bond americani non venivano comprati. EUR/USD saliva contestualmente all’indice tedesco DAX per debolezza del dollaro americano. Da maggio 2014 qualcosa è cambiato: il mercato ha cominciato a “scontare” il possibile quantitative easing da parte della BCE ed il contestuale “tapering” americano. Il mercato azionario ha dovuto adattarsi e dopo un’iniziale fase di storno dell’indice tedesco, con la conferma del quantitative easing europeo, ha intrapreso una correlazione pressochè negativa. Le politiche monetarie influenzano le correlazioni per cui se EUR/USD continuerà la marcia ribassista potremmo vedere nuovi massimi su tutti gli indici europei viceversa ci sarà uno storno generale dei listini azionari:.. aggiungiamo a queste preziose informazioni l’analisi tecnica / quantitativa del modello di Elliott: al momento sia DAX che EUR/USD presentano un conteggio incompleto: che cosa vuol dire? Significa che, DAX ed EUR/USD per completare l’obiettivo minimo del ciclo iniziato a maggio 2014, dovranno cominciare un’altra onda in linea con il trend principale: a fine maggio 2015 quindi potremmo trovarci con un EUR/USD a ridosso della parità e l’indice tedesco verso i 13.000 punti, se poi il ciclo terminerà bisognerà adeguarsi, spostando la view da rialzista a ribassista nei confronti degli indici azionari e da ribassista a rialzista per l’EUR/USD…prepararsi non fa mai male.