Comprare petrolio è rischioso, ecco perchè

Molte volte, un’analisi intermarket può chiarirci le idee e a differenza dell’analisi sullo strumento principale, il mercato correlato offre una visione più chiara e più facile da seguire. Prendiamo ad esempio la correlazione USD CAD / prezzo del petrolio.

Il dollaro canadese è la valuta più correlata alle quotazioni dell’oro nero ( termine ormai improprio visto le quotazioni del petrolio stesso); a seguire segue la sterlina inglese.

Analizzando la situazione nel mercato Forex si può facilmente capire che il prezzo del petrolio, può scendere ancora di molto, di seguito il cross USD CAD:

usd cad

Siamo all’interno di un’onda estesa 3, onda che però non ha ancora raggiunto il target 1.618 rispetto all’onda 1: il target minimo di questa onda è in area 1,59 / 1,6: che cosa ci sta indicando allora questo cross?

Molto probabilmente, il petrolio, non ha ancora trovato un minimo importante e nelle prossime settimane è più probabile una continuazione al ribasso dei prezzi del petrolio con conseguente esplosione di volatilità sul cross USD CAD. State molto attenti quindi nel comprare petrolio, rispettate il trend!

Se volete date un’occhiata anche al cross GBP/USD e vedrete una struttura ancora incompleta ed in fase di sviluppo: 2 indizi fanno una prova?

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Prima e dopo

Oggi voglio darvi la possibilità verificare la bontà delle mie analisi, ho raccolto per voi gli ultimi articoli tecnici proposti con l’analisi delle onde di Elliott, potete verificare voi stessi come il mercato abbia seguito fedelmente queste analisi, ecco i link:

DAX:

http://www.fabiotroglia.com/dax-siete-pronti-per-il-crollo-14713

S&P500:

http://www.fabiotroglia.com/sp500-come-prendera-la-fine-dei-tassi-a-zero-14640

USD / YEN:

http://www.fabiotroglia.com/usd-yen-dont-buy-the-dollar-14546

AUD / USD:

http://www.fabiotroglia.com/aud-usd-triangolo-in-formazione-14447

EUR / USD:

http://www.fabiotroglia.com/eur-usd-e-se-il-minimo-non-venisse-violato-14311

Nasdaq:

http://www.fabiotroglia.com/nasdaq-la-quiete-prima-della-tempesta-14118

EUR / GBP:

http://www.fabiotroglia.com/eur-gbp-test-del-minimo-prima-di-ripartire-al-rialzo-13896

Petrolio:

http://www.fabiotroglia.com/petrolio-possibili-nuovi-minimi-13501

Intesa San Paolo:

https://lostudiodeimercatilive.com/2015/09/23/intesa-san-paolo-allacciamo-le-cinture/

Unicredit:

https://lostudiodeimercatilive.com/2015/09/02/unicredit-cambio-di-trend-in-arrivo/

ENI:

https://lostudiodeimercatilive.com/2015/08/26/eni-lo-storno-non-e-finito/

APPLE:

https://lostudiodeimercatilive.com/2015/08/12/apple-game-over/

GOLD:

http://www.fabiotroglia.com/gold-loccasione-del-momento-14206

 

 

Un grafico per il 2016? S&P500 financial sector

Un grafico per il 2016? S&P500 financial sector

S&P 500 FINANCIALS (SECTOR)

Questo indice racchiude tutte le più grandi istituzioni americane (banche / assicurazioni)  all’interno del settore finanziario, a differenza dell’indice principale S&P500 dal 2008 ad oggi questo indice non ha aggiornato i suoi massimi storici. Che cosa ci sta indicando?

  • In primo luogo, il grafico non mente mai, per cui tutti i mass media che parlano o parlavano di ripresa del settore finanziario, non riportano la verità
  • A livello tecnico il movimento sviluppatosi dal 2008 ad oggi è un movimento controtrend di correzione
  • Il trend principale è ancora ribassista
  • La crisi nel settore finanziario persiste ancora
  • Almeno un’altra ondata di vendite, simile a quella del 2008, è all’orizzonte

 

Questo indice, a livello tecnico si sta comportando in maniera perfetta:

Appena intercettato il livello 61.8 di fibonacci rispetto alla discesa del 2008 ha subito invertito la marcia: una discesa al di sotto di area 296 sarà la conferma del nuovo trend ribassista!

keep your money safe.

Se vuoi conoscere meglio i miei servizi visita la pagina:

https://lostudiodeimercatilive.com/servizio-segnali-trading-elliott-wave-contegg-i/

Il nuovo servizio Elliott wave screenshot

lo studio dei mercati live

Se vuoi farti guidare da un professionista nel mondo del trading, il modo migliore è aderire al servizio Elliott Wave conteggi:

Ecco cosa prevede il servizio:

abbonandoti al servizio riceverai i conteggi (via immagine) dei seguenti strumenti:

Forex:

  • EUR/USD
  • USD/YEN
  • GBP/USD
  • USD/CAD
  • AUD/USD

Indici azionari:

  • S&P500
  • DAX
  • FTSE MIB
  • DOW JONES
  • FTSE 100 UK
  • RUSSELL 2000

Commodities:

  • GOLD
  • SILVER
  • OIL

 

 

4 conteggi per ogni strumento partendo dal timeframe WEEKLY, DAILY, H4 e H1.

Riceverai un aggiornamento settimanale dopo la chiusura dei mercati europei il mercoledì sera.

Per ogni strumento verrà specificato il conteggio principale ( main count) ed anche un eventuale conteggio alternativo che, in base all’andamento del mercato, potrà diventare il nuovo conteggio principale.

Inoltre nel grafico del conteggio verranno specificati target e livelli critici o di invalidazione di ogni conteggio.
Di seguito il pulsante con il quale puoi acquistare l’abbonamento mensile al servizio:

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STOCK MARKET : INFLECTION POINT?

STOCK MARKET : INFLECTION POINT? un possibile scenario sull’indice americano S&P500 e l’indice tedesco DAX

Ancora una volta il mercato ha dimostrato che le banche centrali non sono in controllo del mercato stesso: la conferenza di Mario Draghi ne è stata un esempio Giovedì scorso, pensate che allora le banche centrali siano in controllo dell’economia? Io mi limito ad analizzare i movimenti del mercato e del prezzo in maniera oggettiva ma quello che sto osservando da un pò di tempo non può essere trascurato:

Le banche centrali hanno creato uno stato di iperconfidenza nel loro operato crando attese altissime: un piccolo esempio è questo:

Mario Draghi ha dichiarato che i prezzi in discesa del petrolio sono di per se uno stimolo per l’economia, ma siamo sicuri che nei prossimi mesi, il mercato del petrolio resterà a questi prezzi oppure potremmo vedere un’ascesa vertiginosa dei prezzi del petrolio, ascesa dei prezzi che potrebbe smontare il castello di carta creato dalla Bce?

Una cosa è chiara:

Il mercato sta perdendo fiducia nell’operato delle banche centrali. Il mercato azionario è salito negli ultimi anni , grazie alle speranze e non grazie a fondamentali economici robusti.

Dopo questa introduzione passiamo all’analisi del trend, prendiamo due indici : l’indice tedesco DAX e l’indice americano S&P500

DAX:

DAX30 Perf Index

  • Il mercato sale dal 1974!
  • Ci sono 5 onde completate
  • L’onda 4 è stata un triangolo
  • il target del triangolo è stato centrato in area 12.000 punti
  • i triangoli sono dei pattern che anticipano la fine di un trend
  • Se l’analisi fosse corretta il target della correzione è verso l’area del precedente supporto

S&P500:

S&P500 Index

  • Il mercato sale dal 1956!
  • 5 onde completate o vicine al completamento
  • l’onda 3 ha superato il canale segno di un esagerato ottimismo
  • perdita di momentum evidente
  • anche in questo caso i fondamentali economici sono più deboli rispetto alle onde precedenti

Per cui questo scenario è da tenere bene in mente:

Non significa che al 100% si verificherà, ma sicuramente è uno scenario possibile, in ogni caso non entrerei long sul mercato azionario a questi prezzi per un possibile target del 10% a fronte di un rischio enorme!

 

Nasdaq: La quiete prima della tempesta?

Nasdaq: La quiete prima della tempesta. L’indice tecnologico americano è pronto per uno storno epocale.

NASDAQ100 Index

NASDAQ100 Index

Si avvicina il Natale ma questa volta il mercato azionario potrebbe riservare davvero brutte sorprese: l’ottimismo è ai massimi storici, anche gli operatori non qualificati vogliono entrare nel mercato azionario, convinti che la crisi del 2008 sia ormai alle spalle. L’inizio di un nuovo ciclo economico si affancia all’orizzonte?

La mia opinione è questa: in questo periodo la mente di molte persone è offuscata dai mass media e dalle politiche monetarie che stiamo vivendo in questo periodo storico. I giornali, coloro che fanno arrivare le informazioni alle persone non qualificate, parlano dell’inizio della ripresa economica e questo suo malgrado influisce nelle decisioni di investimento. Un altro fattore di disturbo sono le banche centrali: “come può il mercato azionario stornare se le politiche sono espansive come non mai”; ecco allora che questi fattori stanno creando un sentiment estremo, una sorta di iperconfidenza nell’operato delle banche centrali, il peggior pericolo per chi decide di entrare long nel mercato azionario.

Oggi voglio analizzare l’indice tecnologico americano Nasdaq: un indice molto importante che ci dà l’idea di quanto “tirato” sia il mercato azionario, soprattutto quello americano. Attraverso l’analisi delle onde di Elliott ho individuato 5 onde dall’inizio del 2003 ad oggi: 12 anni di salita del prezzo! Ma una cosa molto importante da notare è questa: mentre gli indici principali S&P500 e DOW JONES rispetto al prezzo del 2000 sono cresciuti più del 20% il NASDAQ non ha realizzato nessun tasso di crescita! Possiamo quindi ipotizzare due scenari alternativi:

  1. Scenario bullish: l’ascesa dal 2000 fino ad oggi è la prima onda di un nuovo ciclo ( ma ci sono già 5 onde formate)
  2. Scenario bearish: la discesa del 2000 – 2002 è solo la prima onda di un nuovo storno all’orizzonte

Nel caso fosse confermato lo scenario bullish sappiamo comunque che, dopo 5 onde rialziste, segue uno storno in media del 61.8 %, se invece lo scenario bearish fosse il conteggio corretto, lo storno potrebbe portare i prezzi ben al di sotto dei prezzi del 2002.

Questa è la mia opinione, che però deve trovare riscontro, nella price action futura: sicuramente però,  possiamo affermare che, entrare long su questo mercato  è molto rischioso.