Nasdaq: situazione tecnica davvero interessante

Nasdaq: situazione tecnica davvero interessante. In questo articolo analizziamo l’indice tecnologico americano NASDAQ.

Nasdaq

Partiamo subito con questa premessa: nel trading ci sta di sbagliare qualche analisi e prendere qualche stop, ma ci sono stop e stop: un piano di trading ben congeniato che ci fa sostenere un risk reward interessante ed un ingresso con il timing corretto non dovrebbe crearci molto “fastidio” anche se l’operazione andasse in stop. Bene l’indice americano NASDAQ fa parte di quelle occasioni che capitano una volta ogni 10-12 anni e che se, accompagnato da una scupolosa analisi e da un buon timing, possono costituire il rendimento di un anno di trading a fronte di un rischio davvero piccolo. Perché affermo questo?

Da un punto di vista squisitamente elliottiano è da tanto tempo che non trovo un indice con questo setup così chiaro, analizziamo quindi i fattori tecnici:

  • Il ciclo rialzista, 2002 – 2016 dovrebbe aver trovato un massimo in area 4.740
  • Il rialzo fa parte di una correzione più ampia ed in particolare è parte di una irregular flat
  • La parte (B) della irregular flat si è conclusa pochi mesi fa.
  • Mi aspettavo una discesa in 5 onde dai massimi
  • 3.895 è stato violato in questa prima onda
  • una discesa sotto 3.895 ha formato un segnale sell anche per la teoria di Dow
  • il rimbalzo tecnico da questo livello non sembra di natura impulsiva

Tutta questa serie di fattori, mi fa pensare che, possa essere in partenza un mercato bear pluriennale ed in particolare l’onda 3 di un primo impulso Sell: se la correzione tecnica fosse davvero una irregular flat potremmo vedere l’indice tecnologico Nasdaq sotto area 500 punti nei prossimi anni. Ma Qual è il piano B?

Il piano B prevede che questa discesa sia un’altra correzione tecnica del mercato e un ultimo allungo con la formazione di nuovi masssimi concluderà il ciclo long. Per cui anche se l’operazione dovesse andare in stop basterà aspettare un nuovo setup sell. Sicuramente l’operazione successiva ripagherà ampiamente lo stop eseguito nel primo tentativo di vendere l’indice

UPDATE 12/08/2016:

La price action sul future era ingannevole, infatti le 5 onde che si vedevano erano parte di una irregular flat ( sull’indice invece lo zig zag era semplice). In questo momento ci troviamo quindi all’interno dell’onda 3 di (5), entro fine anno l’onda si completerà e formerà il massimo del mercato per molti anni.

NASDAQ Composite Index

 

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Prima e dopo

Oggi voglio darvi la possibilità verificare la bontà delle mie analisi, ho raccolto per voi gli ultimi articoli tecnici proposti con l’analisi delle onde di Elliott, potete verificare voi stessi come il mercato abbia seguito fedelmente queste analisi, ecco i link:

DAX:

http://www.fabiotroglia.com/dax-siete-pronti-per-il-crollo-14713

S&P500:

http://www.fabiotroglia.com/sp500-come-prendera-la-fine-dei-tassi-a-zero-14640

USD / YEN:

http://www.fabiotroglia.com/usd-yen-dont-buy-the-dollar-14546

AUD / USD:

http://www.fabiotroglia.com/aud-usd-triangolo-in-formazione-14447

EUR / USD:

http://www.fabiotroglia.com/eur-usd-e-se-il-minimo-non-venisse-violato-14311

Nasdaq:

http://www.fabiotroglia.com/nasdaq-la-quiete-prima-della-tempesta-14118

EUR / GBP:

http://www.fabiotroglia.com/eur-gbp-test-del-minimo-prima-di-ripartire-al-rialzo-13896

Petrolio:

http://www.fabiotroglia.com/petrolio-possibili-nuovi-minimi-13501

Intesa San Paolo:

https://lostudiodeimercatilive.com/2015/09/23/intesa-san-paolo-allacciamo-le-cinture/

Unicredit:

https://lostudiodeimercatilive.com/2015/09/02/unicredit-cambio-di-trend-in-arrivo/

ENI:

https://lostudiodeimercatilive.com/2015/08/26/eni-lo-storno-non-e-finito/

APPLE:

https://lostudiodeimercatilive.com/2015/08/12/apple-game-over/

GOLD:

http://www.fabiotroglia.com/gold-loccasione-del-momento-14206

 

 

Nasdaq: La quiete prima della tempesta?

Nasdaq: La quiete prima della tempesta. L’indice tecnologico americano è pronto per uno storno epocale.

NASDAQ100 Index

NASDAQ100 Index

Si avvicina il Natale ma questa volta il mercato azionario potrebbe riservare davvero brutte sorprese: l’ottimismo è ai massimi storici, anche gli operatori non qualificati vogliono entrare nel mercato azionario, convinti che la crisi del 2008 sia ormai alle spalle. L’inizio di un nuovo ciclo economico si affancia all’orizzonte?

La mia opinione è questa: in questo periodo la mente di molte persone è offuscata dai mass media e dalle politiche monetarie che stiamo vivendo in questo periodo storico. I giornali, coloro che fanno arrivare le informazioni alle persone non qualificate, parlano dell’inizio della ripresa economica e questo suo malgrado influisce nelle decisioni di investimento. Un altro fattore di disturbo sono le banche centrali: “come può il mercato azionario stornare se le politiche sono espansive come non mai”; ecco allora che questi fattori stanno creando un sentiment estremo, una sorta di iperconfidenza nell’operato delle banche centrali, il peggior pericolo per chi decide di entrare long nel mercato azionario.

Oggi voglio analizzare l’indice tecnologico americano Nasdaq: un indice molto importante che ci dà l’idea di quanto “tirato” sia il mercato azionario, soprattutto quello americano. Attraverso l’analisi delle onde di Elliott ho individuato 5 onde dall’inizio del 2003 ad oggi: 12 anni di salita del prezzo! Ma una cosa molto importante da notare è questa: mentre gli indici principali S&P500 e DOW JONES rispetto al prezzo del 2000 sono cresciuti più del 20% il NASDAQ non ha realizzato nessun tasso di crescita! Possiamo quindi ipotizzare due scenari alternativi:

  1. Scenario bullish: l’ascesa dal 2000 fino ad oggi è la prima onda di un nuovo ciclo ( ma ci sono già 5 onde formate)
  2. Scenario bearish: la discesa del 2000 – 2002 è solo la prima onda di un nuovo storno all’orizzonte

Nel caso fosse confermato lo scenario bullish sappiamo comunque che, dopo 5 onde rialziste, segue uno storno in media del 61.8 %, se invece lo scenario bearish fosse il conteggio corretto, lo storno potrebbe portare i prezzi ben al di sotto dei prezzi del 2002.

Questa è la mia opinione, che però deve trovare riscontro, nella price action futura: sicuramente però,  possiamo affermare che, entrare long su questo mercato  è molto rischioso.