Ve l’avevo detto o no?

Siamo arrivati li, in prossimità del target minimo della correzione segnalata da me sul ftse mib.

ITA.40.Daily

ITA.40.Daily

Ecco un altro grande vantaggio nel saper usare Elliott, in maniera abbastanza precisa sappiamo calcolare i target di correzione e di arrivo del mercato:

il 25 giugno 2015 segnalavo questa situazione tecnica:

https://filipozze.wordpress.com/2015/06/25/ftse-mib-tutti-long-ma-la-correzione-potrebbe-non-essere-finita/

ora ci siamo, il target minimo della correzione è stato centrato, vedremo nei prossimi giorni se sarà solamente una correzione oppure un cambio di trend. Per conoscere meglio come si muove il mercato guidati da un esperto nelle analisi Elliottiane sottoscrivete il servizio segnali a soli 25 Eur/ mese:

https://filipozze.wordpress.com/servizio-segnali-trading-elliott-wave-dynamic-strategy/

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Perchè usare Elliott?

In questo post vorrei illustrarvi gli innumerevoli vantaggi nell’usare la teoria di Elliott sui mercati finanziari. Lo farò prendendo in esame uno dei cross più scambiati al mondo: USD /YEN.

usd yen

usd yen

Il movimento partito da area 119 fino al massimo a 125 era stato preannunciato da me, grazie ad un pattern di altissima confidenza che si trova spesso in questo cross: un triangolo di compressione. Ecco il link dell’articolo (l’analisi risaliva al 15 maggio)

https://filipozze.wordpress.com/2015/05/15/usd-yen-continuazione-rialzista-breakout-imminente/

Il cross ha trovato un massimo proprio in area 125 / 126 ( nell’articolo si segnalava che il target del triangolo era area 125).

Ora cosa può succedere? Semplice, mi aspettavo una correzione del ciclo, che c’è stata appena dopo l’approdo sopra area 125: ecco un conteggio di poco tempo fa ( prima del gap dovuto alla situazione della Grecia)

https://filipozze.wordpress.com/2015/06/25/usd-yen-running-triangle-in-the-middle-correction-still-in-play/usdjpy-h4/

Se la correzione è completa e il movimento da area 119 – 125,9 è il primo di un ciclo avremo un’esplosione di volatilità verso l’alto e il target di questo movimento è ben oltre area 130.

Nel caso in cui invece, il cross dovesse subire una brusca inversione di marcia ed andare a toccare area 120, potremmo considerare concluso, con il rialzo in area 125,9, un ciclo di più ampie dimensioni.

Ecco quindi i vantaggi nel saper usare la teora di Elliott:

.-high confidence pattern con ottimo risk reward

– target calcolabile e precisi

– livelli di invalidazione

– formulazione di conteggi alternativi.

Il mio servizio costa solo 25 Eur/ al mese e potrai ricevere info dettagliate sulle occasioni presenti nel mercato. Ecco il link per informazioni sul servizio.

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New opportunities : EWDS long USD CAD against 1,22

New opportunities : EWDS long USD CAD against 1,22

USDCAD

USDCAD

OIL potrebbe trovare un massimo tra poco e la ritrovata forza del dollaro ci indicano che una buon opportunità di trading secondo la nostra strategia potrebbe essere questa:

long USD CAD @ 1,23

stop loss 1,22

target 1,28

Se il movimento da area 1,19 ad area 1,25 è di natura impulsiva ben presto ci sarà un’esplosione di volatilità al rialzo

UPDATE: stop loss filled

DAX: la struttura tecnica rimane rialzista

DAX: la struttura tecnica rimane rialzista. Il pullback di questi mesi è ancora di natura correttiva.

DAX

DAX

Il ciclo rialzista del DAX, partito ad Ottobre 2014, non sembra aver completato la sequenza tipica di un trend: la correzione di questi mesi ha intercettato il ritracciamento 38.2 di fibonacci dove l’indice ha trovato subito nuovi compratori. A differenza dell’indice italiano, la sequenza risulta al momento incompleta, in quanto si vedono solo 3 onde rialziste : sta per partire l’ultimo rialzo per completare il ciclo?

A livello tecnico sembra proprio di si: la zona di supporto a contatto con la media a 200 sul giornaliero infatti, ha fornito subito una base di ripartenza e in 2 giorni l’indice ha segnato una performance maggiore al 5 %.

Se questo rialzo fosse il primo di una serie con target nuovi masssimi, dovremmo assistere, nei prossimi giorni, ad un pullback della zona di supporto posta tra 11.100 punti e 11.000 punti per poi ripartire al rialzo. Una possibile strategia potrebbe essere impostata in questo modo:

buy DAX a 11.150

stop loss 10.850

target 12.500

Solo una chiusura giornaliera sotto area 10.800 può invalidare la view rialzista su questo indice.

USD YEN: Inversione ribassista dietro l’angolo

USD YEN: Inversione ribassista dietro l’angolo. Con il nuovo rialzo in area 125,8 il trend rialzista potrebbe trovare un punto di svolta

usd yen

usd yen

Dopo aver seguito il trend rialzista e aver preso profitto sopra area 125, la mia view su questo cross è radicalmente cambiata: perchè?

Partendo dal timeframe mensile, passando per il weekly e analizzando il daily si notano in maniera molto chiara 5 onde rialziste pressochè completate. Un allineamento di questo tipo sui mercati si trova raramente ( infatti dal 2012 in poi USD YEN ha proseguito la sua marcia rialzista senza grossi scossoni) ma a questo punto una correzione tecnica è necessaria. Dopo aver rotto la trendline ribassista che dal 2001 ad oggi fungeva da resistenza, il cross potrebbe effettuare il famoso pullback.

Da un punto di vista tecnico il target minimo del movimento partito da area 116 è stato raggiunto: una discesa dai massimi in 5 onde darebbe il primo segnale short sul cross. quali sono gli obiettivi che può raggiungere lo storno?

Come primo obiettivo ci poniamo il ritorno verso il punto di partenza dell’ultimo impulso rialzista: area 119 / 118, un rimbalzo tecnico in 3 onde ci indicherebbe poi, che la correzione non è ancora finita e quindi un più probabile approdo verso area 113, 38 / 110 . Non è da escludere che, se lo storno partirà con forte impulso ribassista, si possa tornare a testare l’area psicologica compresa tra 101 e 103 dove il cross potrebbe effettuare  il pulback della trendline violata lo scorso anno.

Solo una chiusura giornaliera sopra area 126 può invalidare la view ribassista su questo cross.

Ftse mib: affidiamoci ai livelli tecnici per capire che fase di mercato stiamo attraversando

Ftse mib: affidiamoci ai livelli tecnici per capire che fase di mercato stiamo attraversando.

FTSE MIB

FTSE MIB

Mai come in questa fase di mercato l’analisi dei livelli tecnici è di fondamentale importanza, a differenza di molti che attendono news dalla Grecia, io mi affido ai i livelli tecnici (che poche volte mentono), soprattutto dopo un ciclo così lineare come quello che abbiamo osservato sul ftse mib.

Partiamo con una prima considerazione: per la prima volta da Ottobre 2014 la mia view non è più rialzista sull’indice italiano, perchè? ecco i motivi tecnici:

https://filipozze.wordpress.com/2015/06/04/ecco-perche-ho-chiuso-tutte-le-posizioni-long-sullindice-italiano/

Significa che ho aperto posizioni ribassiste sull’indice italiano? NO: significa solamente che, anche se il mercato rialzista dovesse estendere il ciclo verso area 25.000, non seguirò questo segnale in quanto non ho più un rapporto risk/reward favorevole. Detto questo sto cercando di “conteggiare” un massimo importante sull’indice italiano per la prima volta dal 2011.

Al momento sono aperte 3 ipotesi operative. Affidiamoci ai livelli tecnici dunque:

  1. SE il supporto in area 22.000 punti non dovesse cedere un’estensione del ciclo sopra nuovi massimi è ancora possibile. Se il gap aperto in area 22.500 verrà chiuso e ci sarà un forte movimento impulsivo il target in area 25.000 resta ancora valido
  2. SE il supporto in area 22.000 punti dovesse cedere il mercato ci sta indicando che, il ciclo partito da Ottobre 2014, va corretto: dove potrebbe finire lo storno? il primo ritracciamento utile di fibonacci è posto in area 21.415 ma non è da escludere un ritorno in area 20.650 o 19.880
  3. SE il mercato dovesse andare a prendere gli stop situati sotto 17.740 l’intero ciclo rialzista partito nel 2012 va corretto. In questo caso un obiettivo potrebbe essere area 15.000 punti

La mia operatività prevede di non tradare l’ipotesi 1 in quanto non favorevole come rapporto risk reward; di tradare invece l’ipotesi 2 e 3 in quanto favorevoli come rapporto risk/ reward.

Ho sempre sostenuto che, nelle fasi di storno del mercato, dobbiamo arrivare preparati con una precisa mappa mentale pronti ad adattarla al movimento del prezzo, in quanto il movimento del prezzo potrebbe essere violento e non dare modo all’investitore di prendere la decisione corretta. Spero che questo articolo vi possa aiutare nel prendere decisioni di trading in maniera professionale e non azzardata. Seguite il mio blog giorno per giorno, terrò monitorato con particolare attenzione i listini azionari in questa fase delicata del mercato

Ecco perchè ho chiuso tutte le posizioni long sull’indice italiano

Ecco perchè ho chiuso tutte le posizioni long sull’indice italiano. Di seguito alcune osservazioni

FTSE MIB

FTSE MIB

Con la formazione di nuovi massimi in area 23.800 punti (future) ho chiuso la mia posizione di lungo periodo sull’indice italiano in piedi da 19.400 punti: gain superiore al 20%. Da inizio 2015 indicavo come target minimo del movimento l’area compresa tra 23.500 / 25.000 punti:

https://filipozze.wordpress.com/analisi-cicli-listini-azionari

Ma passiamo alla fase più interessante di questo post: perchè ho chiuso la posizione?

Ci sono molti motivi che adesso passerò in rassegna:

1) Con la formazione di nuovi massimi a 23.800 si vedono facilmente 5 onde rialziste da Ottobre 2014 (credendo nella natura elliottiana del mercato conosco il rischio di tenere aperta una posizione quando si formano 5 onde)

2) La figura tecnica sul grafico mensile è in fase avanzata e potrebbe essere prossima ad una conclusione: posso notare 5 onde rialziste da inizio 2012 anche su questo grafico!

3) Se questo movimento fosse veramente un A-B-C classico avrei la possibilità di chiudere velocemente la posizione? No perchè l’indice italiano è famoso per i suoi gap

4) Il MACD su timeframe settimanale si sta girando al ribasso: notiamo come il ciclo rialzista del 2015 è stato accompagnato da un crossover del MACD che adesso però segnala una chiara perdita di momentum

5) In questi 5 anni ci sono stati 5 crossover del MACD: analizziamo cos’è successo in queste fasi:

– storno del 26,5 % ; durata dello storno 7 mesi

– storno del 43 % ; durata dello storno 7 mesi

– storno del 28 %; durata 4 mesi

– storno del 14%; durata 2 mesi

– storno del 20 %; durata 7 mesi.

In media 5 volte su 5 c’è stato uno storno con uno storno medio dell’indice del 26 % e durata media di 5 mesi.

6) per la prima volta in 5 anni c’è una divergenza ribassista sul grafico settimanale!

In conclusione, per non rischiare di compromettere un duro lavoro di analisi che mi ha permesso di chiudere l’operazione con un gain del 20%, senza andare mai in perdita, ho deciso di chiudere la posizione e aspettare gli eventi. Se questa fosse un’onda 3 è chiaro che il mercato allungherà al rialzo ma per me e per il mio modo di investire  non rappresenta più un’opportunità di trading ma bensì un’opportunità di perdita.

Detto questo non è assolutamente prevedibile uno storno con precisione assoluta, quindi il mercato potrebbe continuare per varie settimane nella sua corsa rialzista: è chiaro però che se certe indicazioni tecniche, troveranno conferma da parte del prezzo un ciclo ribassista sarà in partenza per i prossimi mesi.